Lo scrittore
Raffaello Di Mauro nasce a New York e vive alle pendici dell’Etna, a Piedimonte Etneo, in provincia di Catania. Scrittore e architetto, si dedica alla tradizione siciliana della bella scrittura, intrecciando storia, memoria e invenzione narrativa in romanzi che raccontano la Sicilia attraverso i secoli.
Il percorso letterario
Pubblica la prima silloge di componimenti poetici, Per controversi frammenti, nel 1996. Nel corso del 2013 da alle stampe una seconda raccolta di testi, Il tempo ribelle dell’infinito.
Autore di saggi sull’architettura rurale, sul restauro monumentale e sui centri storici minori, pubblica diversi articoli su riviste scientifiche e d’arte.
Con il romanzo Per sentito dire (Algra, 2019) esordisce nella narrativa, trasportando il lettore nella Sicilia borbonica di fine Settecento tra intrighi politici e logge massoniche.
Nel 2023 pubblica L’affare del Danso e altri cunti (21lettere), opera ibrida tra romanzo e raccolta di racconti ambientata nella Sicilia del 1934, dove il tragico e il comico si fondono in diciassette cunti interconnessi che raccontano emigrazione, fascismo e redenzione.
Nel 2026 esce Quattroventi (21lettere), il suo nuovo romanzo.
Riconoscimenti
Finalista al Premio Giuseppe Gioacchino Belli, al Premio Citta di Castello, al Premio Teramo e al Premio letterario Giovanni Comisso. Tra i dieci finalisti del Premio Zingarelli nella sezione narrativa edita. Ha ricevuto la menzione speciale al Premio Calvino e la menzione d’onore al Premio 21racconti.
La Sicilia come narrazione
Nei suoi romanzi, la Sicilia non e solo sfondo ma protagonista: l’Etna con la sua presenza incombente, i paesi alle sue pendici con le loro storie di emigrazione e ritorno, il dialetto che si mescola all’italiano e all’inglese, le tradizioni che resistono al tempo. Di Mauro evita il folklore e il pittoresco per raccontare una Sicilia autentica, fatta di persone comuni alle prese con le grandi e piccole ingiustizie della storia.